Giamaica
La Giamaica è una delel isole dell'arcipelago delle Grandi Antille. La Giamaica è circa lunga 240 chilometri e profonda 80.Si trova nel Mar dei Caraibi.
L'isola giamaicana è situata a 630 chilometri dalla parte continentale del centro america, a 150 chilometri da Cuba a nord e a 180 chilometri da Haiti e dalla Repubblica Dominicana, a est (situate sull'isola di Hipaniola).
Gli indigeni Taino di lingua Arawakan chiamarono l'isola Xaymaca, che vuol dire o la "terra delle primavere" o la "Terra del legno e dell'acqua". La Giamaica fu colonia spagnola (con il nome di Santiago) e divenne successivamente colonia dell'Impero britannico nelle Indie Occidentali. La popolazione del paese è composta principalmente da discendenti di ex schiavi africani, portati qui per lavorare nelle piantagioni e nelle produzioni agricole, favorite dal clima caraibico. La Giamaica il terzo paese anglofono più popoloso del continente americano (dopo USA e Canada).



Raggiungere la Giamaica
La Giamaica è facile da raggiungere: è una delle isole caraibiche meglio collegate al via aereo Nord America (in genere si decolla da Miami o da New York) e all'Europa. I turisti provenienti dall'Australia e dall'Asia devono fare scalo in Nord America. La maggior parte dei turisti internazionali sbarca all'aeroporto della città di Montego Bay. C'è anche un altro aeroporto internazionale a Kingston, meno utilizzato di quello di Montego Bay.
La Giamaica è a breve distanza da altre isole e dalla costa orientale degli Stati Uniti ed è facilmente raggiungibile anche con una nave da diporto oltre che essere un regolare scalo delle navi da crociera.
Autobus e taxi sono in servizio tra Kingston e le altre località dell'isola. Arrivano e partono dal terminal di Beckford e Pechon St. Fate attenzione se dovete attraversare la zona di Trench Town, perché il terminal è molto vicino a quest'area pericolosa.
Inoltre i voli interni permettono di spostarsi rapidamente tra Montego Bay, Kingston, Negril, Ocho Rios e Port Antonio. Gli elicotteri possono essere utilizzati per escursioni panoramiche o per viaggi individuali, anche se il costo è abbastanza alto.
Il servizio autobus è capillare ma è l'emblema della confusione: gli orari di fatto non esistono e gli autobus sono spesso gremiti. Autobus e minibus servono quasi ogni villaggio nel paese. L'aspetto positivo è che sono molto economici e sono un ottimo mezzo per incontrare la popolazione locale.
Numerose società locali e internazionali noleggiano automobili e motociclette.



Territorio della Giamaica
La Giamaica è costituita dall'isola omonima e dagi due Scogli di Pedro e di Morant.
La sua superficie si estende per 240 km di lunghezza da est verso ovest e 80 km di larghezza da nord verso sud.
Come detto, è a circa 600 km dal centro america e a 150 km da Cuba. Geologicamente, la Giamaica appartiene alla zona dei corrugamenti terziari delle Grandi Antille ed è la terza isola più grande del mar dei Caraibi.
Nella parte orientale dell'isola si innalzano le Blue Mountains, la pricipale catena motuosa. Il nome Blue Moutains (Montagne Azzurre) deriva dal loro aspetto. La vetta più alta delel Blue Mountains è il Blue Mountain Peak, alto 2.265 metri; al centro della regione si estende un altopiano calcareo: il Cockpit Country (460 m di alt. media) caratterizzato da formazioni carsiche spettacolari.
Intorno all'altopiano si trovano le pianure alluvionali, estese prevalentemente a sud e ad ovest e molto fertili.
Nelle zone est e nord le pianure si assottigliano fino a trasformarsi in coste dalla consistenza sabbiosa: ci sono oltre 1000 chilometri di costa. Nella parte nord le spiagge sono di sabbia bianca e sono protette dalla barriera corallina, mentre la costa sud la Giamaica ha prevalentemente spiagge di sabbia nera.

Ambiente in Giamaica
Malgrado le sue dimensioni relativamente ridotte (240 km per 80 km circa), la Giamaica vanta una notevole diversità di territori e vegetazione.
Il perimetro dell'isola è formato da una stretta pianura costiera interrotta ovunque da baie, fatta eccezione per la parte meridionale, dove vi sono ampie zone pianeggianti e lunghi tratti di costa non frastagliata con spiagge di sabbia nera senza barriera corallina. La maggior parte delle località turistiche si trova lungo la costa settentrionale, dove la vegetazione è rigogliosa e le spiagge hanno la sabbia bianca e sono protette dalla barriera corallina. Nella parte interna il terreno calcareo presenta delle grandi erosioni con ampie vallate e ripide catene montuose, ed è dominato da una topografia a graticcio come nella Cockpit Country, una regione praticamente impenetrabile caratterizzata da colline coperte di vegetazione, ampie doline, caverne sotterranee e fondovalle pianeggianti. Gli altipiani cominciano a salire da ovest fino ad arrivare alle ripide Blue Mountains a est, che culminano nel Blue Mountain Peak (2.256 metri di altezza).
Il clima è tropicale e marittimo, con ridottissime escursioni nelle temperature. Il tempo però cambia rapidamente, soprattutto nel periodo da maggio a dicembre, quando le piogge sono più frequenti. Ufficialmente, la stagione degli uragani va da giugno a novembre. In relatà solo pochissimi dei numerosi uragani della zona caraibica toccano la Giamaica. L'ultimo ad aver interessato l'isola è stato l'uragano Gilbert nel 1988, che ha provocato enormi danni, uccidendo 45 persone e lasciando senza casa un quarto della popolazione.
Il clima favorevole ha permesso lo sviluppo di migliaia di specie animali e vegetali, anche se la presenza dell'uomo negli ultimi 500 anni ha devastato ampie zone dell'isola, facendo estinguere molte specie. Si può ancora vedere qualche maiale selvaggio che vaga in alcune zone remote e ci sono oltre 20 specie di pipistrelli che si nutrono di frutta e insetti. L'unico altro mammifero nativo dell'isola è l'hutia, un grande roditore dal pelo marrone simile al porcellino d'India che rischia l'estinzione. Gli animali importati sono più numerosi: mucche, capre e manguste, un mammifero simile alla donnola introdotto dall'India nel XIX secolo per combattere i ratti, anch'essi arrivati dall'estero ma clandestinamente. In Giamaica vivono numerose creature viscide e striscianti: i coccodrilli popolano le zone umide e le paludi di mangrovie lungo la costa meridionale, lucertole e rane sono dovunque, le iguana lottano per la sopravvivenza in alcune regioni poco accessibili dell'interno e ci sono molti serpenti, nessuno però velenoso. Gli uccelli sono numerosi, anche se alcune specie endemiche si sono estinte e molte altre sono a rischio. È facile vedere degli aironi guardabuoi in piedi sulla schiena delle mucche. I John Crows (cornacchie) si trovano in tutta la Giamaica. Si possono anche avvistare il bananaquit dal petto giallo, lo scaltro kling-kling (gracula delle Antille, che diventa cleptomane quando vede da mangiare), civette, colombe, picchi, pellicani e colibrì.
Gli ecosistemi al largo della costa sono luoghi che pullulano di vita, soprattutto lungo la costa settentrionale, dove le acque sono incredibilmente limpide. Le scogliere coralline con i colori dell'arcobaleno sostengono le sinuose meandrine e gli alcionari, che si muovono seguendo le correnti oceaniche, e ospitano oltre 700 specie di pesci. Le tartarughe marine amano deporre le uova nelle spiagge della Giamaica, anche se il loro numero è in diminuzione a causa della caccia. Il lamantino, un mammifero marino a sangue caldo con un grande corpo gonfio, un muso leggermente ottuso e una coda pinnata, rischia l'estinzione, ma si può avvistare nelle paludi del sud.

Storia della Giamaica
I ceppi Arawak o Taino originari del Sud America si stabilirono per la prima volta sull'isola tra il 1000 e il 400 a.C. Sebbene alcuni studi indichino che la loro scomparsa risale al contatto con gli Europei, altri studiosi sostengono che a questo contatto alcuni indigeni siano sopravvissuti. La Giamaica fu rivendicata dalla Spagna dopo il primo sbarco di Cristoforo Colombo sull'isola nel 1494. Columbo la utilizzava come uno stato privato appartenente alla sua famiglia. L'ammiraglio britannico William Penn (padre di William Penn di Pennsylvania) e il Generale Venables si impadronirono dell'isola nel 1655. Durante i suoi primi 200 anni di dominio britannico, la Giamaica divenne la prima nazione al mondo per le esportazioni di zucchero e produsse oltre 77.000 tonnellate di zucchero ogni anno tra il 1820 e il 1824, risultato raggiunto attraverso l'uso massiccio del lavoro degli schiavi importati dall'Africa.
All'inizio del XIX secolo la consistente importazione di schiavi da parte del Regno Unito ebbe l'effetto di aumentare la popolazione dei neri, che superarono i bianchi con un rapporto di 20 a 1, il che provocò costanti minacce di rivolta. In seguito a una serie di ribellioni la schiavitù fu formalmente abolita nel 1834,con la completa emancipazione dalla schiavitù dei beni mobili che fu dichiarata nel 1838.
La Giamaica guadagnò progressivamente la sua indipendenza dal Regno Unito e nel 1958 divenne una provincia della Federazione delle Indie Occidentali, un organismo che comprendeva tutte le Indie Occidentali Britanniche. La Giamaica ottenne piena indipendenza staccandosi dalla federazione nel 1962.
Ciononostante, l'iniziale ottimismo susseguente all'indipendenza per il decennio successivo sparì quando la Giamaica divenne vittima del sistema economico internazionale. La crescita del debito estero sotto il governo di Michael Manley, determinato ad alleviare le condizioni di grave iniquità economica della Giamaica, portò all'imposizione delle misure di austerità IMF. Il peggioramento delle condizioni economiche e il coinvolgimento della Central Intelligence Agency a causa del socialismo internazionale di Manley e alla sua amicizia con Fidel Castro portarono a una disperata campagna totale di rielezione tra il Partito Nazionale del Popolo di Manley e il principale partito di opposizione, il Partito Laburista Giamaicano. Entrambi i partiti politici divennero collusi con bande rivali debitamente armate di Kingston. Questa politica, insieme al crescente stato di emergenza dovuto al fatto che la Giamaica era un centro di smistamento della cocaina durante gli anni '80 condusse a frequenti episodi di violenza e servì solo ad impoverire ulteriormente un'ampia parte della popolazione giamaicana. Il risultato più estremo di questa spirale di violenza, droga e povertà fu la brutale guerra di sparatorie che si verificò per le strade di Kingston a partire dalla metà degli anni '90 in poi. Nella circostanza le forze di polizia giamaicane sono state accusate di complicità in questa feroce zona dell'isola. Tuttavia si deve notare che le zone rurali dell'isola, specialmente località di ritrovo di Negril, Montego Bay e Ocho Rios, rimangono piuttosto sicure.
Le ex capitali della Giamaica includono Port Royal, dove esercitò il potere il pirata Governatore Morgan, e che fu distrutta da una tempesta e da un terremoto, e Spanish Town, nel distretto di Saint Catherine, la vecchia capitale coloniale spagnola e la capitale inglese durante il XVIII e il XIX secolo.

Informazioni sulla Giamaica
Storia
Dati generali
Territorio
Ambiente
Popolazione
Religione
Valuta e prezzi
Documenti
Hotel in Giamaica
Kingston
Ocho Rios
Montego Bay
Negril
Cockpit Country
Long Bay
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Link utili
Giamaica.it
Info Giamaica
Turisti per caso
Lonely Planet - Giamaica
Wikipedia - Giamaica
Yahoo - Giamaica
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Reaggezion.com
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Go-Jamaica.com
JamaicaObserver